ANALISI ILLOGICA

Nel post precedente non avevo potuto fare a meno di trattare il tema nisseno di questi giorni: la figuraccia nazionale del “nostro” assessore regionale Miccichè. Ora l’assessore è diventato “ex” infatti, dopo essersi difeso con le unghie e con i denti, si è dimesso, ma prima di farlo ha certamente peggiorato la propria posizione agli occhi dell’opinione pubblica. Era evidente da diversi passaggi del servizio televisivo che Miccichè quel giorno si trovava in Assessorato e che aveva fatto di tutto per sfuggire all’incontro coi due ragazzi disabili e col giornalista di “Mediaset”. Ho voluto comunque ascoltare la sua difesa affidata, per l’occasione, ad un’intervista rilasciata a “Radio CL1” che potete trovare cliccando qui. Ed è proprio da qui che parte l’analisi illogica di tutto quello che è successo. L’ormai ex assessore dichiara, con la consueta fermezza che:

  • “La mia azione sta dando fastidio a qualcuno” (A chi? Forse alla lobby dei disabili?)
  • “Le immagini sono molto chiare, io non ero in Assessorato” (Quali immagini ha visto?)
  • “Sto prendendo immediati provvedimenti nei confronti di coloro i quali sapevano che io non c’ero ma nonostante ciò hanno tenuto i due ragazzi in Assessorato per ore ed ore” (provvedimenti che non arriveranno mai)
  • “Non mi dimetto perchè non ho responsabilità politiche e nemmeno personali” (Quindi ora ci dica cosa sceglie)

Infine spiega che lui è stato di parola ed ha fatto il provvedimento nei tempi previsti, ma accusa il Comune di Palermo di non aver inserito i fratelli Pellegrino tra i beneficiari.

Ma perchè mai uno che è fermamente convinto della forza della propria azione politica, che è certo che le immagini del servizio lo discolpano, che dichiara che prenderà dei provvedimenti nei confronti dei suoi sottoposti e, soprattutto, che sostiene di aver mantenuto la parola data… il giorno dopo si dimette?

Forse perchè ad una figuraccia ne è seguita un’altra peggiore? Sì perchè Miccichè, come dichiara anche nella stessa intervista radiofonica, è andato a trovare i fratelli Pellegrino per scusarsi e spiegarsi. Malauguratamente però anche lì c’era una telecamera (nascosta) ed il quadretto che ne è venuto fuori è stato, se possibile, ancora più misero, squallido e mediocre. Nel video della visita del giorno dopo Miccichè appare dimesso e con poche idee (ma confuse) e cerca di supercazzolare qualcosa, come nel suo stile, nella speranza di farla franca e di rimettere in piedi la situazione. Balbettando l’ex assessore inizia dicendo che non immaginava che ci fossero “LeIene” (??!!) per poi continuare sostenendo che ha saputo tutto dalla tv (!?).  Poi, dopo essersi smentito di fronte a prove evidenti sul fatto che lui quel giorno era in Assessorato, inizia la “preghiera”: “questa cosa avrà su di me delle ripercussioni” e, dopo una carrellata di promesse contenute in un’altra supercazzola, conclude con un “tocco di classe” ineguagliabile: chiede testualmente ad Alessio e Gianluca “una mano d’aiuto a restare assessore”

L’analisi illogica si conclude con la dimostrazione che l’ex assessore (ma non solo lui, ci mancherebbe!) è stato, fino a ieri, un abile affabulatore di masse ignoranti. Scusate se torno sempre sul tasto relativo alla nostra proverbiale ignoranza, ma se uno così è stato Consigliere Comunale, Consigliere Provinciale, Deputato Regionale ed Assessore Regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro… la colpa è anche un po’ nostra.  A Caltanissetta, e solo a Caltanissetta, l’Udc è il primo partito e Miccichè ne è (o ne era) l’esponente di spicco. Sembra illogico, ma non lo è poi così tanto.

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