A MENO CHE

Le elezioni regionali in Sicilia sono alle porte (5 Novembre) ma vedo ancora grande confusione nei partiti. Ad oggi i candidati ufficiali sono solamente due: Cancelleri per il M5S e Nello Musumeci con #DiventeràBellissima. Poi si sa che Crocetta si ripresenterà con la sua lista “RiparteSicilia” e che ci dovrebbe essere anche Vittorio Sgarbi. Se questa dovesse rimanere la “rosa” dei candidati ci ritroveremmo a scegliere tra Crocetta (assolutamente invotabile) e tre candidati di centrodestra e/o destra. Senza novità importanti, credo che il 5 Novembre farò altro, a meno cheA meno che non si concretizzi una voce (che però appare di difficile realizzazione) che vorrebbe l’attuale Presidente del Senato Grasso in corsa. Sono assolutamente convinto che l’ex magistrato, viste le condizioni del Pd siciliano, non accetterà la candidatura, ma se mai accettasse credo che sarebbe l’unico per cui valesse la pena recarsi alle urne.

Altro tema di questi giorni (ma anche di questi mesi e di questi anni) è quello realtivo all’immigrazione E’ giusto premettere che non è in corso alcuna “invasione”: in Italia siamo circa 60 milioni ma quando ci vengono sciorinati i numeri di centinaia di miglia di nuovi arrivi, questo viene fatto con un’enfasi tale che sembra si parli di centinaia di milioni. Detto ciò appare fin troppo evidente che, con l’acuirsi del problema, l’Italia stia solamente rivelando al mondo che la sua presenza nell’Ue conta quanto il due di coppe con la briscola a denari. A meno che… a meno che qualcuno non trovi la chiave politica per diventare importanti all’interno dell’Ue,  per poter così “battere i pugni” e pretendere quello che è giusto. Concordo con chi sostiene che, a queste condizioni, non ha senso rimanere in un’Europa che chiede solamente sacrifici e rigore, voltandosi dall’altra parte quando, per ragioni squisitamente geografiche, uno dei suoi Paesi membri ha un problema.

Concludiamo questo post con l’argomento calcistico di questi ultimi giorni, ovvero il trasferimento di Bonucci al Milan. Avevo già espresso le mie forti perplessità sull’operato dell’attuale tecnico bianconero qualche giorno dopo la sconfitta in finale Champions contro il Real. Persa la seconda finale in tre anni bisognava congedarlo, svecchiare l’organico e rinnovarsi anche negli stimoli. Se è vero che il raggiungimento di una finale Champions porta introiti economici alla società, è altrettanto vero che non porta assolutamente nulla dal punto di vista sportivo, se non una grande delusione finale… finale sì. Cosa ha fatto Allegri in questi tre anni? Il minimo sindacale, ovvero dominare senza problemi in Italia, rimanendo a mani vuote fuori dai confini nazionali. Con una squadra nettamente superiore, in Italia, sarebbe stato semplice per qualsiasi tecnico, la differenza va fatta altrove. E’ per questo che, di fronte ad una scelta tra Allegri e Bonucci, avrei scelto senza dubbio di tenere il forte centrale difensivo ormai rossonero. Insomma, come avrete ben capito, il mister bianconero non mi è per nulla gradito, a meno che…

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