VITE E GRANITE

Non è stato difficile trovare esempi di ignoranza e/o disumanità in questo periodo. Basta aprire un social o fare un giro e scambiare due chiacchiere per capire che c’è una dirompente ignoranza di “tuttologi” che, finalmente, hanno uno sfogo “autorizzato” da quella che è, ormai da oltre un anno, la linea estrema (ed estremista) di questo governo sui migranti. Ne ho lette e sentite talmente tante che, un po’ come per scaricarle in una discarica virtuale, ve ne voglio citare qualcuna di veramente becera, stupida ed insensata, anche se devo ammettere che la scelta è stata molto complicata.

La prima cagata che mi viene in mente è questa che, era talmente stupida e vuota, che l’ho anche screenshottata. L’individuo in questione, a margine della vicenda della Sea-watch3, è arrivato a paragonare quaranta persone a quaranta granite che rischiavano di sciogliersi e che, per tale motivo, era costretto a speronare un posto di blocco delle forze dell’ordine, che lo bloccavano facendogli perdere, evidentemente, il prezioso carico. La leggerezza nel fare un così triste e macabro paragone è la cosa che mi ha colpito di più perchè, oltre a denotare quanto già espresso, denuncia una carenza di informazioni e di cultura di base veramente disarmati ed imbarazzanti. Come si fa a non capire che un conto sono le regole del traffico navale ed un altro sono quelle del traffico veicolare? In strada non si annega! Giusto per farvelo capire in maniera spicciola.

Un altro scienziato da tastiera, invece, nel ricordare la morte di un migrante ucciso in Calabria un anno fa perchè portava la voce dei lavoratori sfruttati nei campi di raccolta, è arrivato a scrivere che la colpa di tale uccisione (un omicidio!) sarebbe dei “negrieri delle Ong” rei, a suo geniale dire, di limitarsi a salvare le vite in mare per poi abbandonare i migranti al loro destino di “sfruttati”. Non un solo pensiero per quegli italiani, evidentemente senza scrupoli, che sfruttano, sottopagano ed uccidono la povera gente venuta dal sud del mondo. Niente.

Non c’è veramente limite al peggio: ho anche letto di un altro “tuttologo” che se la prendeva pesantemente col magistrato (Patronaggio) che aveva perseguito Salvini in occasione del presunto sequestro di migranti sulla nave “Diciotti” , accusato di essere un “amico dei migranti” e di aver “salvato Carola” sempre per lo stesso motivo. Salvato Chi? Nella vicenda della Capitana Rackete Patronaggio rappresentava la pubblica accusa ed era colui che chiedeva la conferma dell’arresto della tedesca. Ma purtroppo neanche questa clamorosa gaffes ha fatto capire al suddetto che i magistrati decidono sul singolo caso e che basano le loro decisioni non solamente sui decreti emessi qualche mese prima, ma anche in base ai cardini della nostra Costituzione e, nel caso specifico, anche in base alle leggi internazionali.

Ora ci può anche stare che “l’uomo della strada” non distingua il Pubblico Ministero dal Gip e che si butti dove tira il vento, ma un Ministro della Repubblica non dovrebbe mai e poi mai parlare di un rappresentante di un altro potere dello Stato come ha fatto Salvini prima scagliandosi contro Patronaggio, sul quale poi ha “cambiato opinione”, e poi contro la Gip Vella della quale ha detto peste e corna. In un Paese normale un Ministro che si esprime in questo modo su un Magistrato (che ha il solo torto di applicare le leggi) dovrebbe essere messo nelle condizioni di dimettersi subito. Ma gli alleati della Lega Nord, i grillini, sono ormai incollati alle poltrone ed ingoierebbero qualsiasi rospo (ed anche qualcos’altro) pur di tenere in piedi questo vergognoso governo.

Nel frattempo, com’era ovvio che avvenisse, il Ministro dell’Interno si è beccato una bella querela per diffamazione per aver definito, senza alcun fondamento, Carola Rackete “una criminale” (e quant’altro). Se un Gip ti proscioglie e certifica che non hai commesso alcun reato, nessuno può chiamarti, pubblicamente, criminale: neanche un Ministro della Repubblica.

Vi saluto con un’ultima considerazione ed un sorriso. Salvini ha detto che: i porti erano chiusi, nessuno sarebbe entrato in acque territoriali italiane, nessuno sarebbe entrato nei porti italiani e che nessuno sarebbe mai sbarcato (neanche a Natale o Capodanno!). Ebbene ha clamorosamente fallito: le navi e le barche sbarcano e continuano a sbarcare, quindi anche per questo, dovrebbe dimettersi per conclamato fallimento.

Il sorriso finale ce lo regala questo sontuoso commento di un fan della Lega Nord che dimostra in pieno il livello di umanità, di conoscenza e di cultura di questa gente.

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