QUANTE BALLE ?

Sono giorni molto bui in Europa. Di solito non lo faccio ma stavolta, dopo i fatti di Bruxelles, ho espresso la mia opinione a caldo che in linea di massima è anche la mia idea “a freddo”. Ho cercato, in qualche modo, di spiegare tutta questa incredibile ed inesauribile violenza. Ma come sempre accade a distanza di poco tempo, grazie anche a internet, fioccano mille dubbi nella testa perchè spesso molte cose non tornano ed è allora che mi domando: quante balle ci vengono raccontate in mezzo alle poche notizie vere ?

Un interessante e condivisibile punto di vista è quello di Giulietto Chiesa che, da quando ha ascoltato una barzelletta nissena (!?!?), ha un’opinione molto personale delle stragi di Parigi e Bruxelles. Seguitelo con attenzione: il suo ragionamento è sostenuto dal fatto che tutto questo “terrore” serve a dimezzare le libertà degli europei, a giustificare le “operazioni di polizia” ed a far si che l’Europa debba necessariamente farsi “aiutare” dagli Usa per poter sconfiggere il “nemico islamico”. Il parallelo con la strategia della tensione degli anni ’70 ed ’80 in Italia calza perfettamente.

Tra i vari commenti, le supposizioni e le ricostruzioni che ho ascoltato in questi giorni, oltre a Giulietto Chiesa, anche Andrea Purgatori ha sostenuto una tesi alquanto interessante e verosimile: secondo il giornalista che tanto lottò per la verità sulla strage di Ustica, il Belgio aveva intavolato una sorta di “patto di non belligeranza” con l’Isis, offrendo la possibilità di “muoversi” più o meno liberamente all’interno del proprio territorio, a patto di non subire attentati. Dopo i morti di Parigi però, il governo francese ha sollecitato quello belga ed infatti, dopo le varie operazioni di polizia culminate nell’arresto di Salah, ecco che arriva la ritorsione dei terroristi nei confronti di Bruxelles.  Rispetto alle ricostruzioni ufficiali quindi, quante balle ci vengono raccontate ?

Tutte le volte che c’è un attentato, le varie comunità islamiche e/o i vari Imam si affannano a prendere le distanze dai terroristi ed a condannare le stragi, sottolineando che “quello non è l’Islam” ma alle loro parole, chissà perchè, non viene data la stessa forza mediatica che viene data ad altri rappresentanti religiosi. Perchè ? Perchè questa situazione di perenne emergenza terrorismo serve anche a dare forza a coloro i quali si oppongono all’ingresso dei profughi in Europa, cercando di far passare l’equazione “straniero uguale terrorista”.  Non so se dietro a tutto ciò ci sia un disegno ben preciso o se tutto accade perchè un fatto è conseguenza dell’altro ma di una cosa sono certo: le balle che ci vengono raccontate sono tante.

Share Button

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*