I VERI PROBLEMI

Un po’ come il grande Sandro Ciotti, che oltre ad essere un finissimo giornalista sportivo era anche un ottimo critico musicale, oggi voglio scrivere un post più leggero rispetto agli ultimi e parlare anche, o sopratutto, del festival di Sanremo. Si sa che in Italia, nella settimana del festival, tutto passa in secondo piano, anche se a Macerata è in corso un vero e proprio scontro tra neofascisti e comunisti ed anche se il clima d’odio nel nostro Paese è arrivato al punto tale che c’è chi spara in giro per le città per cacciare “i negri”. Vorrei quindi avere un filo di (ingiustificato) ottimismo partendo proprio dal brano che in questo festival mi ha colpito di più, ovvero “Non mi avete fatto niente” di Meta e Moro. Un pezzo attualissimo contro ogni forma di violenza: terrorismo, guerre e muri razzisti. Altra esibizione che ho gradito è quella de “Lo Stato Sociale” sia per il pezzo, orecchiabile e significativo, sia per la pazzesca esibizione della vecchietta che balla in maniera acrobatica: semplicemente unica. Secondo me potrebbe (o dovrebbe) vincere anche Ornella Vano: ha un brano ottimo, lei è molto brava e l’apporto di Pacifico e Bungaro è la ciliegina perfetta.

Ieri sera, sul tardi, mentre aspettavo che venisse presentato Piero Pelu’, Michelle Hunziker è partita con una delle sue presentazioni shock: “E adesso il rock, quello puro, quello vero. E chi secondo voi può portare il rock sul palco di Sanremo?“. Vista l’ora e vista la presentazione ho pensato che fosse arrivato il momento di sentire Pelù ma, con grande sorpresa, per Michelle il rock sul palco del festival lo porta… Red Canzian (!!!). I Pooh, Canzian, la Hunziker ed il rock: quattro entità distanti tra loro.

Agghiacciante aver sentito Sting cantare in italiano un pezzo di Zucchero (la logica direbbe che dovrebbe accadere il contrario), emozionante invece la serata con il video-testamento del grande Pippo Baudo.

In generale un festival dove, a mio avviso, il livello musicale è stato basso, con molti brani “classici” e che mi ricordano quasi sempre altre canzoni. Oltre ai già citati Meta-Moro, Lo Stato Sociale e Ornella Vanoni non  mi spiacerebbe veder vincere Elio e le Storie Tese, e mi piacciono anche la coppia Avitabile-Servillo oltre al sempre bravo Luca Barbarossa. Comunque vinca il migliore, direi vinca chiunque tranne uno: uno degli artisti, a mio modo di vedere, più sopravvalutati e mediocri in assoluto col brano più brutto tra tutti quelli che partecipano, ovvero Max Gazze’.

Tra i conduttori promuovo solo Favino. Michelle mi sembra quasi sempre “artificiale” nel suo fare e Baglioni, che non conduce, ha quasi trasformato il festival in un “Baglioni & friend”. Non discuto il valore del cantautore che ha scritto brani stupendi, ma per come lui stesso ha strutturato le serate, le sue esibizioni mi risultano quasi sempre fuori luogo e troppe, veramente troppe.

Vediamo cosa succede nella serata finale e speriamo, sopratutto, non vinca Gazzè. Sono questi i veri problemi del Paese…

 

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